Castel del Monte: il mistero di Federico II
Castel del Monte è uno dei luoghi più affascinanti della Puglia. In questo viaggio lasciamo il Gargano e raggiungiamo il castello voluto da Federico II, per scoprirne la storia, i misteri e la straordinaria geometria ottagonale. Entriamo nelle sue sale, osserviamo architettura, dettagli e panorami sulla Murgia e proviamo a capire perché questo luogo continua ancora oggi a suscitare tante domande.
Piero: allora, vediamo… oggi che facciamo? Un'altra giornata di mare?
Angela: direi proprio di no!
Piero: come sarebbe a dire?
Angela: oggi niente spiaggia, niente costume e niente tuffi.
Piero: e allora tutti a bordo del van!
Angela: oggi ci facciamo un altro tipo di tuffo: un tuffo nella storia.
Piero: lasciamo per qualche ora le strade e i paesaggi del Gargano e puntiamo verso l'entroterra della Puglia. La nostra destinazione è una di quelle che, almeno una volta nella vita, bisogna vedere.
Angela: stiamo andando a Castel del Monte, uno dei monumenti più conosciuti e affascinanti della Puglia, arroccato su una collina dell'altopiano delle Murge, nel territorio di Andria.
Piero: e questa, più che una vera e propria deviazione, è una piccola parentesi nel nostro viaggio. Una parentesi che ci porta però molto lontano dal mare: indietro di quasi ottocento anni.
Angela: Castel del Monte è infatti facilmente raggiungibile anche da chi visita Bari e il nord della Puglia, quindi non è necessario essere in viaggio nel Gargano per inserirlo nel proprio itinerario.
Piero: anzi, basta allontanarsi un pò dalla costa e, quasi all'improvviso, eccolo comparire davanti a noi.
Angela: solitario, imponente e soprattutto stranissimo.
Piero: perché la prima cosa che si nota è che questo non è il classico castello che ci aspetteremmo di trovare in Puglia.
Angela: niente grandi mura merlate, niente fossato e nessuna torre che sembri essere stata costruita soltanto per difendersi.
Piero: qui tutto sembra seguire una regola precisa. Una regola fatta di geometria, proporzioni e simmetrie.
Angela: e soprattutto di un numero che incontreremo continuamente durante la nostra visita: l'otto.
Piero: otto lati, otto torri e un cortile centrale ottagonale.
Angela: ma c'è anche una curiosità molto più vicina a noi.
Piero: talmente vicina che probabilmente l'abbiamo avuta tutti in tasca.
Angela: sulla moneta italiana da 1 centesimo di euro è raffigurato proprio Castel del Monte.
Piero: quindi, tecnicamente, questo castello lo abbiamo già visitato tutti!
Angela: più o meno… perché vederlo su una moneta e trovarselo davanti è tutta un'altra cosa.
Piero: e c'è un ultimo consiglio che ci sentiamo di dare prima di entrare.
Angela: se avete la possibilità, scegliete una visita guidata.
Piero: perché questo è uno di quei luoghi nei quali ciò che vediamo rappresenta soltanto una parte della storia.
Angela: conoscere il significato dell'architettura, capire come sono organizzati gli spazi e scoprire le tante interpretazioni legate al castello permette di apprezzarlo molto più profondamente.
La storia del castello e di Federico II
Piero: per capire Castel del Monte dobbiamo tornare al XIII secolo, quando nel Mezzogiorno d'Italia regnava uno dei personaggi più straordinari del Medioevo: Federico II di Svevia.
Angela: nato a Jesi nel 1194, Federico II è stato re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero. Ma la sua figura va ben oltre il ruolo politico.
Piero: è stato un uomo di grande cultura, interessato alla filosofia, alla matematica, all'astronomia e alle scienze naturali. Alla sua corte si incontravano studiosi provenienti da culture differenti e il Mediterraneo diventa per lui un vero luogo di confronto tra mondi diversi.
Angela: non sorprende quindi che sia passato alla storia con il soprannome di Stupor Mundi, la "meraviglia del mondo".
Piero: è proprio in questo contesto che nasce Castel del Monte.
Angela: la costruzione risale alla prima metà del XIII secolo ed era già compiuta intorno al 1250. Il castello è stato costruito su una collina delle Murge, in una posizione dominante sul territorio.
Piero: ma qual era la sua funzione?
Angela: questa è una delle domande alle quali ancora oggi non possiamo dare una risposta definitiva.
Piero: nel corso dei secoli sono state avanzate diverse ipotesi: residenza, luogo legato alla caccia, edificio di rappresentanza, struttura simbolica e persino luogo con funzioni legate all'osservazione astronomica.
Angela: quello che appare evidente è che la sua progettazione è stata estremamente sofisticata. L'architettura fonde elementi della tradizione classica, dell'Europa medievale e del mondo islamico, creando qualcosa di assolutamente particolare.
Piero: e tutto torna ancora una volta all'ottagono.
Angela: la forma domina l'intero progetto: otto lati, otto torri, otto sale per piano e un cortile centrale anch'esso ottagonale.
Piero: una perfezione geometrica che ha alimentato per secoli interpretazioni e teorie, alcune documentate e altre rimaste nel campo delle ipotesi.
Angela: una cosa però è certa: Castel del Monte è strettamente legato alla cultura e alla visione del suo committente.
Piero: tanto che nel 1996 è stato inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale.
Angela: e c'è una curiosità storica che rende la vicenda ancora più affascinante.
Piero: Federico II muore nel 1250, proprio negli anni in cui il castello veniva completato. Le fonti non consentono di affermare con certezza che abbia soggiornato a Castel del Monte.
Angela: insomma, il monumento che più di ogni altro è diventato simbolo di Federico II potrebbe essere stato vissuto pochissimo, o forse mai, proprio dal suo ideatore.
Piero: dopo la stagione sveva, Castel del Monte attraversa secoli molto meno gloriosi. E’ stato utilizzato anche come carcere e, dopo essere passato alla famiglia Carafa, cade progressivamente in abbandono.
Angela: nel Settecento arriva un’ulteriore fase di forte degrado: il castello viene saccheggiato e utilizzato anche come rifugio da pastori e briganti.
Piero: fino al 1876, quando viene acquistato dallo Stato italiano e inizia il lungo percorso di recupero che lo avrebbe restituito alla sua importanza storica e artistica.
La nostra visita: dentro Castel del Monte
Angela: ed eccoci finalmente davanti all'ingresso.
Piero: da fuori abbiamo già avuto modo di ammirare la sua forma perfetta. Ma è entrando che cominciamo davvero a capire quanto sia particolare questo edificio.
Angela: attraversiamo il portale e ci troviamo davanti al cortile interno, anch'esso costruito secondo la geometria dell'ottagono.
Piero: tutto intorno si sviluppano i due piani del castello, collegati da una serie di ambienti che sembrano ripetersi secondo uno schema preciso.
Angela: ed è proprio qui che inizia la nostra passeggiata.
Piero: cominciamo dal piano inferiore, dove incontriamo otto ambienti disposti intorno al cortile.
Angela: le sale comunicano tra loro attraverso porte che permettono di seguire un percorso quasi circolare. Entrando in una stanza e poi nella successiva, ci si rende conto di quanto tutto sia stato progettato secondo una logica rigorosa.
Piero: oggi gli ambienti appaiono piuttosto spogli.
Angela: ed è importante ricordarlo, perché quello che vediamo non restituisce completamente l'aspetto originario del castello.
Piero: molte delle decorazioni in marmo e dei mosaici sono andate perdute nel corso dei secoli.
Angela: ma rimangono elementi capaci di farci immaginare la ricchezza che doveva caratterizzare gli interni: camini monumentali, capitelli, elementi decorativi in pietra e marmo.
Piero: e poi ci sono le aperture verso l'esterno, che fanno entrare la luce nelle sale e permettono di intravedere il paesaggio della Murgia.
Angela: saliamo quindi al primo piano.
Piero: ed è qui che la visita diventa ancora più interessante.
Angela: anche questo livello è organizzato intorno al cortile centrale e comprende otto sale. Le stanze sono collegate tra loro e presentano caratteristiche simili, ma ogni ambiente ha dettagli che meritano di essere osservati con attenzione.
Piero: una delle cose che colpisce maggiormente sono le finestre.
Angela: vicino alle aperture troviamo infatti delle panche in pietra e marmo, vere e proprie sedute ricavate nella struttura delle sale.
Piero: immaginiamo per un momento qualcuno seduto proprio qui, otto secoli fa, a guardare il paesaggio.
Angela: fuori non c'erano strade, automobili o paesi come li conosciamo oggi. C'erano la collina, la campagna e un orizzonte molto più silenzioso.
Piero: anche i camini sono particolarmente interessanti.
Angela: alcuni ambienti erano dotati di sistemi che permettevano di riscaldare le stanze e proprio il rapporto tra acqua, calore e architettura ha portato gli studiosi a ipotizzare che alcune sale potessero avere anche una funzione legata alla cura del corpo.
Piero: una sorta di sistema termale ispirato, almeno in parte, alla tradizione degli hammam arabi.
Angela: un'altra testimonianza di quanto il mondo culturale di Federico II fosse aperto alle influenze del Mediterraneo.
Piero: continuando a camminare da una sala all'altra, la cosa che più ci colpisce è che non troviamo il classico castello medievale che ci aspettavamo.
Angela: niente grandi sale affollate di armi, niente decorazioni pesanti, niente atmosfera da fortezza militare.
Piero: qui domina la geometria.
Angela: la luce entra dalle finestre, attraversa gli ambienti e cambia durante il percorso.
Piero: e ogni volta che attraversiamo una porta ritroviamo quella stessa ricerca di equilibrio.
Angela: forse è proprio passeggiando lentamente tra queste sale che si comprende meglio Castel del Monte.
Piero: non tanto guardandolo come un semplice castello...
Angela: quanto come una grande costruzione nella quale architettura, matematica, natura e simbolismo sembrano dialogare continuamente.
Piero: e quando pensiamo di aver ormai visto tutto, basta uscire nuovamente verso il cortile e alzare lo sguardo.
Angela: perché la vera protagonista resta sempre la struttura ottagonale.
Piero: otto torri che salgono verso il cielo, collegate dai due livelli del castello.
Angela: e tutto intorno, la Murgia pugliese.
Piero: è forse questo il momento in cui capiamo davvero perché sia stato scelto proprio questo luogo.
Angela: il castello non è semplicemente appoggiato sulla collina. Sembra quasi appartenere al paesaggio.
Arrivederci!
Piero: alla fine della visita torniamo fuori e riguardiamo Castel del Monte da lontano.
Angela: e sembra quasi diverso da quando siamo arrivati.
Piero: forse perché adesso conosciamo un pò della sua storia.
Angela: sappiamo chi lo ha voluto, conosciamo le tante domande che ancora lo circondano e soprattutto abbiamo camminato tra quelle sale cercando di immaginare come doveva essere otto secoli fa.
Piero: la nostra è stata una piccola deviazione dal viaggio nel Gargano.
Angela: ma è stata una deviazione che ci ha portato in uno dei luoghi più sorprendenti della Puglia.
Piero: quindi, se siete in viaggio tra il Gargano, Bari e il nord della regione, mettete Castel del Monte nel vostro itinerario.
Angela: e se potete, affidatevi a una guida. Perché qui ogni porta, ogni finestra, ogni numero e ogni proporzione possono raccontare qualcosa.
Piero: noi, invece, ve lo raccontiamo anche attraverso le immagini.
Angela: nel nostro breve video abbiamo raccolto alcuni dei momenti della visita.
Piero: quindi mettetevi comodi...
Angela: e venite con noi a scoprire Castel del Monte.
Piero: buona visione e...
Angela: buon viaggio!