Salvatore Midili Salvatore Midili

Capodanno in Costa Azzurra: un viaggio tra storia, arte e mare d’inverno

La Costa Azzurra accoglie l’inverno con una luce che sembra sospesa tra mare e cielo. Saint-Tropez, solitamente affollata, si svela nella sua essenza più autentica: il porto silenzioso, le case color pastello riflesse nell’acqua, la maestosa Cittadella che domina dall’alto. A Cannes, la notte di Capodanno esplode in un tripudio di luci sulla Croisette, mentre i fuochi d’artificio illuminano il mare.

Ad Antibes, il vento sfiora le antiche mura progettate da Vauban, e sul lungomare si erge il Monumento ai Migranti, testimone silenzioso di storie lontane. Nei borghi medievali di Cagnes-sur-Mer e Saint-Paul-de-Vence, il tempo scorre lento tra vicoli in pietra e gallerie d’arte, dove ancora riecheggiano i nomi di Chagall e Modigliani.

L’ultimo giorno è dedicato a Nizza: dalla Chiesa di San Nicola, splendente con le sue cupole dorate, alla Promenade des Anglais, che si stende elegante lungo il Mediterraneo. Il viaggio volge al termine, ma la Costa Azzurra lascia negli occhi e nel cuore il ricordo di un inverno dipinto di storia, arte e bellezza.

Angela: si avvicina Capodanno e non abbiamo organizzato nulla questa volta...

Piero: è vero. Ma il nostro van è sempre pronto!

Angela: d’accordo, ma cosa possiamo fare così all’ultimo istante e con soli quattro giorni a disposizione?

Piero: sai che le idee non mi mancano e mi piacerebbe godermi un pò di mare in inverno: che ne pensi se lasciassimo queste giornate grigie e fredde e ci facessimo abbracciare dalla luce del Mediterraneo?

Angela: penso di aver capito; poco tempo a disposizione, mare facilmente raggiungibile in macchina, meta ideale per il Capodanno: se non è la Liguria, è per forza la Costa Azzurra!

Piero: esatto! Prepara le valigie: in questo periodo è piuttosto semplice prenotare un bell’appartamento a due passi dal mare.

Cannes, arriviamo!

Angela: è incredibile come il paesaggio cambi così in fretta. Da città frenetiche a piccoli borghi che sembrano sospesi nel tempo. Arriviamo a Cannes, la nostra base per questi quattro giorni, ed è tutto un susseguirsi di palme, mare blu e facciate eleganti.

Piero: e pensa, Cannes era solo un piccolo porto di pescatori fino al XIX secolo, poi gli aristocratici inglesi e russi hanno iniziato a frequentarla in inverno e da lì è diventata una delle località più esclusive della Riviera.

Angela: il Festival del Cinema ha fatto il resto! Giusto il tempo di posar le valigie e si parte subito per una bellissima passeggiata e un aperitivo lungo la famosissima Croisette.

Piero: la Promenade de la Croisette è il viale che costeggia tutto il litorale di Cannes: si tratta di una splendida passeggiata lunga due chilometri, costeggiata da una parte dalla splendida spiaggia sabbiosa e dall’altra da un susseguirsi di hotel di lusso e negozi. A maggio di ogni anno, al Palais des Festivals et des Congrès, che si trova lungo questo splendido boulevard, si svolge il festival cinematografico di Cannes.

Angela: qui a Cannes mi sembra di capire che non passeremo tantissimo altro tempo, ma non ci perderemo gli splendidi fuochi di artificio sul mare dell’ultimo dell’anno!

Piero: proprio così. La notte di Capodanno a Cannes è un tripudio di luci in un’atmosfera fantastica. La Croisette, il Palais des Festivals, gli hotel di lusso e gli altri palazzi illuminati e decorati per le feste, sono uno spettacolo imperdibile! Poi, dopo il cenone, ci ritroveremo sulla spiaggia a mezzanotte, con i fuochi d’artificio che si specchiano sul mare. Intanto però prepariamoci per la nostra prima tappa di domani: Saint-Tropez.

Saint-Tropez: il mare d’inverno e il fascino di un villaggio d’artisti

Angela: appena arrivati a Saint-Tropez, l’aria ha un profumo diverso: il vento porta l’odore salmastro del mare, mescolato a quello delle pasticcerie che sfornano la famosa tarte tropézienne, il dolce creato negli anni ‘50 e reso celebre da Brigitte Bardot.

Piero: ma che meraviglia! Il porto è uno specchio d’acqua immobile, punteggiato da yacht e barche da pesca.

Angela: è affascinante vedere Saint-Tropez così. Abituati a immaginarla come la capitale della mondanità estiva, in inverno ha un’anima più autentica. E sicuramente gli addobbi natalizi contribuiscono a rendere ancora più magica l’atmosfera.

Piero: ci incamminiamo verso il cuore del villaggio, tra case color pastello e stradine acciottolate. Arriviamo alla Place des Lices, la piazza dove si gioca ancora a pétanque, il gioco delle bocce che qui è quasi una religione.

Angela: sai che questa piazza è il centro della vita cittadina fin dal Medioevo? Qui si tenevano mercati, riunioni, esecuzioni pubbliche... e oggi si gioca a bocce all’ombra dei platani secolari.

Piero: i primi abitanti di Saint-Tropez sono stati i coloni greci di Massalia, che vi hanno fondato un piccolo emporio per lo scambio delle merci. L'insediamento si chiamava originariamente Athenopolis che diventa Heraclea sotto i romani. Il nome attuale si deve ad un episodio molto particolare: sotto il regno di Nerone viene decapitato a Pisa San Torpè, martire cristiano semileggendario: secondo la tradizione il corpo senza testa è stato posto su una barca senza rematori assieme ad un cane ed un gallo; le correnti lo hanno trascinato fino ad Heraclea, dove diventa subito oggetto di devozione. Rimasto sino al secondo dopoguerra un semplice villaggio di pescatori, nel giro di pochi anni diventa un luogo di fama internazionale per essere stato lo sfondo di “Piace a troppi”, il film del 1957 che ha lanciato Brigitte Bardot come massimo sex symbol europeo. La notorietà acquisita ha fatto sì che il villaggio diventasse la location di altre pellicole o il soggetto di alcune canzoni, come la celeberrima Saint-Tropez Twist di Peppino Di Capri. Tra gli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso Saint-Tropez diventa la meta di vacanza dei volti più noti della Nouvelle Vague, affermandosi definitivamente come località turistica di lusso.

Angela: lasciamo la piazza per dirigerci verso la Cittadella, costruita nel XVII secolo per proteggere la costa dagli attacchi dei pirati barbareschi. Saliamo lungo le mura e lo spettacolo ci lascia senza parole: il mare si apre davanti a noi, con il Massiccio dei Maures che fa da sfondo.

Piero: non ci sono parole… questo panorama vale il viaggio.

Angela: oggi la fortezza ospita un museo marittimo che racconta la storia dei navigatori della Provenza. Ma ora rientriamo a Cannes: ci aspetta una serata speciale con il cenone e i fuochi d’artificio. Ma prima, godetevi la nostra passeggiata in questo video:

Antibes: sulle tracce di Picasso, tra mura e mare

Piero: il secondo giorno ci porta ad Antibes, una delle città più affascinanti della Costa Azzurra. Entriamo dalle sue mura imponenti, progettate dal grande ingegnere militare Vauban nel XVII secolo, che ancora oggi sembrano proteggere la città.

Angela: qui una volta c’era un antico porto greco, fondato nel V secolo a.C. dagli abitanti di Marsiglia con il nome di Antipolis, la citta opposta geograficamente, e non solo, a Nizza. Ha attraversato l’epoca romana e medievale fino a diventare, in tempi recenti, rifugio di artisti e scrittori. Di Antibes va ricordato come il 1º marzo 1815 Napoleone sbarca proprio qui vicino, in fuga dall'esilio all'isola d'Elba, senza però essere accolto dalla città che anzi chiude le porte all'arrivo dell'ex-imperatore.; ancora, nel 1860, in seguito al trattato di Torino che ha consegnato alla Francia la Savoia e la contea di Nizza, Antibes cessa la sua secolare funzione di città frontaliera.

Piero: su Antibes Victor Hugo scriveva: "Qui tutto splende, tutto fiorisce, tutto canta": oggi è una splendida località balneare, grazie anche agli stabilimenti di Juan-les-Pins. Jules Verne e Guy de Maupassant hanno amato la tranquillità di Antibes, con i suoi trecento giorni di sole all’anno e i suoi venticinque chilometri di spiagge. Molti sono i pittori che negli ultimi centocinquanta anni hanno scelto di soggiornarvi per un certo tempo per ritrarre i suoi paesaggi e la sua luce incomparabile, da Nicolas De Staël a Claude Monet e Paul Signac.

Angela: tra Antibes e Juan les Pins si estende il famoso promontorio di Cap d'Antibes dove Francis Scott Fitzgerald ha ambientato parte del suo romanzo “Tenera è la notte” e dove sorgono alcuni tra i più esclusivi hotel del mondo e fastose ville private come il Castello della Croë e che ospita splendidi parchi fra cui il parco Thuret, un giardino botanico di quattro ettari. In cima al promontorio si trova il faro, accanto al Santuario della Garoupe, con il suo magnifico panorama a 360 gradi, che va da Cannes alla Baie des Anges.

Piero: cominciamo la nostra passeggiata, camminando lungo le mura fino al Monumento ai Migranti, una scultura che racconta la storia di chi ha attraversato il mare cercando una nuova vita. La vista da qui è spettacolare.

Angela: guarda che mare! Immagino i marinai del passato che salpavano da qui per affrontare l’ignoto. Fino al medioevo, il porto che vediamo era uno dei più importanti; oggi è il maggiore porto turistico in Europa e il secondo del mondo: si tratta di Port Vauban.

Piero: ci spostiamo poi verso il Castello Grimaldi, che oggi ospita il Museo Picasso. Purtroppo è chiuso, ma sappiamo che qui l’artista ha lasciato molte delle sue opere, dipingendo direttamente sulle mura del castello.

Angela: lungo le mura ammiriamo la scultura bronzea di Nicolas Lavarenne, una recente installazione piena di fascino.

Piero: passeggiamo per il centro storico, tra stradine piene di botteghe artigiane e il profumo di lavanda che esce dai negozi.

Angela: prima di andare via l’ultima tappa al Il Fort Carré.

Piero: è una fortezza del XVI secolo che sorge sulle rovine del Tempio di Mercurio; è uno dei massimi esempi di architettura militare in Europa e qui è stato imprigionato Napoleone Bonaparte dal 16 agosto al 14 settembre del 1794, dopo la caduta di Robespierre. Prima di andare via, godetevi la nostra passeggiata in questo video:

I borghi medievali: Cagnes-sur-Mer e Saint-Paul-de-Vence

Angela: oggi ci spostiamo verso l’entroterra per visitare due borghi medievali straordinari. Il primo è Cagnes-sur-Mer, con il suo cuore storico, Haut-de-Cagnes. Qui il tempo sembra essersi fermato: case in pietra, archi in mattoni, silenzio assoluto.

Piero: guarda lassù, il Castello Grimaldi. Costruito nel XIV secolo, era una roccaforte strategica tra mare e colline.

Angela: Renoir, Soutine, Modigliani, Ziem, Klein se ne sono innamorati e ora tocca a noi. Raggiungerla non è facilissimo: quattrocento metri di salita ripidissima, ma ne vale assolutamente la pena; niente di imperdibile sicuramente, ma questo borgo regale una pace ed una tranquillità unici.

Piero: dopo una passeggiata tra le stradine, ripartiamo per Saint-Paul-de-Vence, uno dei villaggi più artistici di Francia. Qui ogni angolo è una galleria d’arte: tra le mura medievali hanno vissuto artisti come Modigliani, Chagall e Matisse.

Angela: sai che Chagall ha vissuto qui per vent’anni? È sepolto nel piccolo cimitero del paese.

Piero: sicuramente affascinante anche se ormai poco originale vale sicuramente la pena fare una tappa anche in questo borgo. Dopo una sosta in un bistrot con vista sulle colline, torniamo a Cannes, con il tramonto che colora il paesaggio. Prima di andare, godetevi ancora la nostra passeggiata in questo video.

Nizza: dalla Russia al mare

Angela: è arrivato il momento di fare le valigie. Prima però godiamoci il nostro ultimo giorno in Costa Azzurra e l’ultima tappa: Nizza.

Piero: Nizza può essere considerata la capitale della Costa Azzurra, una città che sembra sempre in movimento e sempre in festa. Ma è anche un vero paradiso per gli amanti dell'arte, con musei di fama mondiale come il Museo Chagall, il Museo Matisse, il MAMAC (Museo d'Arte Moderna e Contemporanea) e il Museo delle Belle Arti.

Angela: probabilmente l’origine del nome deriva dal greco antico Νίκαια, che a sua volta deriva da Nike, cioè "vittoria". La città, come molte altre della Costa Azzurra, è stata fondata dai greci. Dopo le diverse dominazioni romana e medievali, la città ha sempre mantenuto un discreto grado di indipendenza, legandosi poi alla famiglia dei Savoia. La città ha dato i natali alla figura più importante del Risorgimento italiano: Giuseppe Garibaldi.

Piero: il generale è nato a Nizza quando ancora era italiana. Nel 1860 infatti, in base agli accordi di Plombières siglati da Cavour due anni prima, Nizza fu ceduta alla Francia in cambio del riconoscimento da parte di Napoleone III delle annessioni al Regno di Sardegna nell'Italia centrale. Garibaldi e la popolazione si sono fortemente opposti a questa annessione che ha portato all’esodo della popolazione filoitaliana dopo che la rivolta nota come “vespri nizzardi” è stata repressa dall’esercito francese.

Angela: la Belle Époque ha fatto di Nizza una delle mete del turismo di alto bordo in Europa, portando qui nobili tedeschi, austriaci e russi per godere del mite inverno della riviera. Nel secolo scorso la città è diventata sempre più multiculturale e multietnica: forse anche a questo sono legati i recenti attentati che la hanno colpita. Dal 2021 Nizza è stata proclamata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità come “città di villeggiatura d’inverno della Riviera”. La città è affollata in qualsiasi momento dell’anno grazie al fascino retrò della città vecchia unita alla sua elegante architettura in stile belle époque.

Piero: iniziamo la nostra visita con la Chiesa di San Nicola, la più grande chiesa ortodossa fuori dalla Russia, voluta dallo zar Nicola II per la comunità russa dell’epoca.

Angela: sembra di essere a Mosca! Le cupole dorate brillano sotto il sole.

Piero: dopo la visita, scendiamo verso la Promenade des Anglais, il lungomare più famoso di tutta la Francia.

Angela: è incredibile pensare che questo viale sia nato grazie agli inglesi, che nel XIX secolo venivano qui a svernare e volevano una passeggiata elegante sul mare.

Piero: è meraviglioso percorrere un tratto dei suoi sette chilometri, circondato da una splendida cornice fatta da una parte di palazzi d’epoca, portici e piazzette e dall’altra da un mare stupendo.

Angela: questo lungomare ospita alcune manifestazioni internazionale molto note: dal carnevale di Nizza, famoso in tutto il mondo per la sua battaglia dei fiori, alla gara di ciclismo Parigi Nizza.

Piero: dal lungomare ci spostiamo verso Place Massena, una meravigliosa piazza circondata da stupendi palazzi dai colori pastello con al centro la statua di Apollo nella Fontana del Sole.

Angela: raggiungiamo adesso la città vecchia: è uno scorcio incantevole da cartolina, grazie al suo dedalo di viuzze e vicoli dai colori pastello, brulicanti di negozietti e venditori. Quin davvero sembra di fare una salto nel ‘700, tra palazzi antichi e chiese barocche.

Piero: immancabile la tappa in una delle pasticcerie tipiche. Dall’Hotel de la Ville, il palazzo comunale, attraversiamo il pittoresco mercato dei fiori ed infine andiamo a vedere la Cattedrale di Santa Reparata.

Angela: prima di lasciare Nizza, facciamo una veloce visita alla Basilica di Notre-Dame, la più grande chiesa di Nizza, eretta in stile neogotico dopo l'annessione della città da parte della Francia.

Piero: da qui il resto della nostra visita alla città vecchia procede senza una meta precisa, perdendoci attraverso il labirinto di vicoli, alla scoperta di nuovi scorci da fotografare. Godetevi la nostra passeggiata in questo breve video.

Au revoir Côte d'Azur

Angela: prima di riprendere il nostro van, ci fermiamo a guardare l’orizzonte e il mare. Il viaggio sta per finire, ma la Costa Azzurra ci ha regalato quattro giorni di storia, arte e bellezza.

Piero: ci torneremo, e la prossima volta… magari in primavera!

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