Malta
Malta in un giorno: alla scoperta di Valletta e Mdina.
Malta, cuore del Mediterraneo, è una terra di storia e cultura. Valletta, la capitale barocca, offre tesori come la Concattedrale di San Giovanni e i Giardini Barrakka Superiori, con una vista unica sul Grand Harbour.
Mdina, la "città silenziosa", incanta con le sue strade medievali e la Cattedrale di San Paolo. In un solo giorno, Malta regala un viaggio nel tempo, tra arte, storia e fascino mediterraneo.
Angela: cosa ci facciamo di nuovo qui? Non è il classico momento dei nostri viaggi.
Piero: è vero. Ma alle volte alcune esperienze capitano senza essere programmate. Oggi trascorriamo una giornata nel cuore del Mediterraneo esplorando una nuova capitale europea.
Angela: facile allora: siamo a Malta!
Piero: esatto! Malta è un arcipelago nel cuore del Mediterraneo che si trova a soli novanta chilometri dalla Sicilia e a circa trecento chilometri da Libia e Tunisia. Delle undici isole che lo compongono solo due sono abitate: Malta appunto e Gozo. Comino, famosa per la sua Laguna Blu, è curiosamente abitata da due sole persone, fratello e sorella, e solo nel periodo estivo.
Angela: anche se abbiamo solo un giorno, possiamo esplorare due delle gemme di quest'isola: La Valletta, la capitale, e Mdina, la suggestiva “città silenziosa”.
Un’isola con radici antichissime
Piero: Malta è un'isola piccola, ma con una storia che spazia per migliaia di anni. I primi insediamenti risalgono al 5000 a.C. Questi primi abitanti ci hanno lasciato straordinari templi megalitici, come quelli di Ħaġar Qim e Mnajdra, più antichi perfino delle piramidi egizie.
Angela: poi arrivano i Fenici intorno al 1000 a.C., grandi navigatori che usano Malta come base commerciale strategica. In seguito, Cartaginesi e Romani prendono il controllo dell’isola, sempre più crocevia del Mediterraneo. Con i Romani, l’isola diventa cristiana e, si dice, che San Paolo stesso è naufragato sull’isola durante il suo viaggio verso Roma: l’isolotto e la baia prendono dal santo il nome.
Piero: come per molte altre isole del Mediterraneo, dopo i Romani arrivano gli Arabi nel IX secolo: la loro influenza è determinante per l’architettura, ma soprattutto per la lingua: l’influenza è talmente forte che oggi il maltese ha mantenuto molte parole di origine araba; ad esempio, il nome 'Mdina' deriva dall'arabo “medina”, che significa “città fortificata”.
Angela: è affascinante come la lingua maltese sia una fusione di elementi semitici ed europei, con radici arabe e un forte influsso latino, siciliano, italiano e inglese.
Piero: il maltese si parla sempre meno oggi ma rimane la sua unicità: nonostante la sua base araba, utilizza per la scrittura i caratteri latini.
Angela: agli Arabi seguono i normanni e Malta diventa parte del Regno di Sicilia. Dopo i Normanni Malta passa sotto il controllo dei vari regni europei.
Piero: è nel 1530 che la storia di Malta prende una piega completamente diversa: l’imperatore Carlo V dona Malta ai Cavalieri di San Giovanni, un ordine militare e religioso, che trasforma l’isola in una fortezza difensiva contro i pirati e l’Impero Ottomano. La loro presenza è stata cruciale nel 1565, durante il famoso Grande Assedio di Malta, quando riescono a respingere gli Ottomani.
Angela: è stato un evento epocale che consolida la fama dei Cavalieri in Europa: da qui, l’ordine diventa quello dei Cavalieri di Malta, retti da un Gran Maestro che ne rappresenta la massima autorità.
Piero: dopo la vittoria sugli ottomani, il Gran Maestro Jean de la Valette decide di costruire una nuova città, una vera e propria fortezza: La Valletta, che porta ancora oggi il suo nome.
Angela: La Valletta è stata progettata da Francesco Laparelli, un allievo di Michelangelo (ne riparleremo…), che ha disegnato una città rinascimentale all'avanguardia, con strade larghe, edifici maestosi e mura difensive, mescolando splendidamente stile barocco e neoclassico.
Piero: ogni strada e piazza sembra avere una funzione precisa: la città è costruita come una rete di vie dritte, in modo che il vento possa circolare liberamente, mantenendo l'aria fresca anche nei mesi estivi.
Piero: sotto il dominio del Cavalieri, Malta fiorisce culturalmente ed economicamente, mantenendo la propria autonomia fino all’arrivo di Napoleone nel 1798.
Angela: per ribellarsi a Napoleone, i maltesi chiedono aiuto alla Gran Bretagna. Comincia così nel 1800 un lungo periodo in cui Malta diventa protettorato e colonia britannica. La sua posizione nel Mediterraneo è stata strategica prima nelle guerre napoleoniche e, più tardi, durante la seconda guerra mondiale, resistendo ai bombardamenti italiani e tedeschi.
Piero: Malta ottiene l’indipendenza il 21 settembre 1964, rimanendo membro del Commonwealth e mantenendo sempre un legame forte con il Regno Unito.
Angela: oggi Malta è entrata a far parte dell’Unione Europea adottando l’euro come valuta: per i viaggiatori italiani questo significa nessun problema per i pagamenti e soprattutto per l’utilizzo dei servizi telefonici.
Piero: Malta mantiene la sua posizione strategica nel Mediterraneo e d è diventata ed è un crocevia di culture. Il suo patrimonio culturale fa del turismo una delle principali risorse dell’isola; oggi però, dopo la Brexit, Malta sta diventando un importante centro finanziario, accogliendo le sedi di importanti istituzioni private.
La Valletta: una città fortezza barocca
Angela: iniziamo la nostra visita dalla nuova porta della città, il City Gate.
Piero: quella che vediamo oggi è frutto della complessa opera di riqualificazione della città realizzata dall’architetto Renzo Piano. La nuova porta ha un design minimalista, con due grandi elementi che si fronteggiano e uno spazio vuoto al centro che simboleggia un’apertura verso il futuro, sempre con grande rispetto verso il passato rappresentato dalle possenti mura adiacenti.
Angela: a pochi passi dall’ingresso si trova il Palazzo del Parlamento, anch’esso progettato da Renzo Piano.
Piero: la struttura è un esempio di architettura sostenibile e simbolica. E’ realizzato con la pietra calcarea locale ed è progettato per sfruttare la ventilazione naturale e ridurre il consumo energetico, grazie al design della facciata.
Angela: sempre Renzo Piano ha ridato vita alle rovine del Teatro Reale, distrutto durante la seconda guerra mondiale.
Piero: il progetto complessivo dell’architetto italiano ha suscitato molte critiche, reputandolo troppo moderno e lontano dalla tradizione barocca. Non mancano tuttavia gli apprezzamenti da parte di chi vede in questo lavoro un ponte tra storia e innovazione.
Angela: dal teatro parte la nostra passeggiata attraverso Republic Street, la via principale, oggi pedonale.
Piero: tra i tanti palazzi dalle meravigliose facciate, degno di nota è sicuramente il Palazzo del Gran Maestro, un tempo residenza dei Cavalieri di Malta e oggi sede della Presidenza della Repubblica.
Angela: vale la pena perdersi tra le vie secondarie, ammirando gli splendidi balconi in legno colorati e magari gustando un pastizz, uno snack tipico locale, in uno dei tanti caffè.
Piero: proseguendo verso il limite meridionale della città, raggiungiamo i giardini Burrakka Superiori, con la vista mozzafiato sulla Grand Harbour e sul Grande Porto: è uno dei porti naturali più grandi del Mediterraneo e da qui i Cavalieri potevano monitorare ogni movimento in arrivo. Di fronte si ammira il panorama sulle Tre Città, Birgu, Senglea e Bormia che rappresentano la storia, la vittoria ed il coraggio di Malta.
Angela: sempre dai giardini ammiriamo la Saluting Battery, la storica batteria di cannoni che proteggeva la città: a mezzogiorno è possibile assistere alla tradizionale cerimonia dello sparo del cannone.
Piero: proseguendo la nostra camminata raggiungiamo la Concattedrale di San Giovanni, uno degli esempi più importanti dell'architettura barocca maltese.
Angela: è stata costruita per volere dei Cavalieri e completata nel 1578. È sicuramente imponente anche dall'esterno, ma è l’interno che è ancora più stupefacente.
Piero: verissimo. L'interno è decorato con magnifici affreschi e marmi intarsiati. La navata è una vera esplosione di dettagli: ogni cavaliere aveva una lastra tombale nel pavimento, ognuna unica e decorata in modo ricchissimo. Ogni lingua dei Cavalieri ha poi una propria cappella.
Angela: la Concattedrale ospita anche una delle opere più famose di Caravaggio, “La Decollazione di San Giovanni Battista”.
Piero: Caravaggio ha vissuto a Malta per un periodo della sua vita, e questa è una delle sue opere più cupe che trasmette un’intensità unica, come unica è la firma che ha lasciato solo su questa una sua opera.
Mdina - La Città Silenziosa
Angela: ora ci spostiamo a Mdina, una città sospesa nel tempo. Di notte, con le luci soffuse e le strade deserte, sembra di essere in un’altra epoca per questo è conosciuta “la città silenziosa”.
Piero: Mdina è ancora più antica di La Valletta. E’ stata fondata dai Fenici nell'VIII secolo a.C. e poi ampliata dai Romani. Si trova in posizione soprelevata e sicura, nell’entroterra, ed è stata la capitale di Malta fino a quando i Cavalieri non hanno costruito La Valletta. Mdina è intrisa di storia e cultura, ed è proprio il suo aspetto medievale e tranquillo che la rende così affascinante.
Angela: e immagino che anche gli Arabi abbiano lasciato il loro segno.
Piero: quando gli Arabi hanno conquistato Malta nel IX secolo, hanno rinforzato le mura e le hanno dato il tipico nome “Medina”, che significa appunto “città fortificata” in arabo. Molti dettagli architettonici e alcune parole della lingua maltese moderna derivano proprio da quel periodo.
Angela: la cosa bella è che tutto questo è rimasto intatto. È come se Mdina fosse sospesa nel tempo.
Piero: passeggiare per queste vie è magico. Ogni strada sembra un dipinto, ogni edificio è perfetto nella sua antichità.
Angela: Mdina è un luogo unico, dove il passato è stato conservato con cura. Le strade strette e tortuose, gli archi, le porte imponenti, tutto ci riporta a un’epoca passata. Tra i palazzi nobiliari, spicca il Palazzo Falson, uno dei più antichi della città, che conserva una ricca collezione di oggetti storici.
Piero: la Cattedrale di San Paolo è una delle principali attrazioni di Mdina. La leggenda vuole che sia costruita nel luogo esatto in cui il governatore romano accolse San Paolo dopo il suo naufragio sull’isola.
Angela: è incredibile come la storia e la religione si intreccino in questo luogo.
Malta: un’isola da riscoprire
Piero: è stato un viaggio breve ma intensissimo. Malta probabilmente non è un'isola indimenticabile, ma abbiamo scoperto un mondo in poche ore.
Angela: un giorno solo, ma ci è bastato per assaporare la storia, l’arte e il fascino senza tempo di Malta. C’è tanto ancora da vedere e da scoprire su quest’isola.
Piero: dovremo assolutamente tornare e scoprire di più su quest’isola straordinaria. Gozo e Comino, le altre due isole principali dell’arcipelago ci aspettano e poi sicuramente Birgu, i magaliti e tanto altro ancora.
Angela: La Valletta e Mdina ci hanno regalato un’immersione unica nella storia mediterranea. Malta è un luogo dove passato e presente si fondono in un modo quasi magico. Ci torneremo, e questa volta ci prenderemo tutto il tempo per esplorarla fino in fondo.
Piero: non vedo l'ora. Questa è solo la prima tappa del nostro viaggio a Malta. Mentre diamo il nostro arrivederci a Malta, godetevi le nostre passeggiate in questo video.