Marsa Alam: la nostra avventura nel cuore del Mar Rosso

Piero: ogni nostro viaggio inizia sempre allo stesso modo: una cartina aperta sul tavolo, qualche guida da sfogliare e tanta voglia di partire. Questa volta, però, c'è una grande novità.

Angela: niente van e niente spostamenti da organizzare?

Piero: esatto! Per una volta abbiamo lasciato il nostro amato van. Dopo tanti viaggi on the road ci siamo concessi qualcosa di completamente diverso: uno zaino, una valigia e un volo diretto verso il sole dell'Egitto.

Angela: devo confessare che non mi dispiace per niente. Ogni tanto è bello salire su un aereo, atterrare dopo poche ore e trovarsi davanti un mare che sembra uscito da una cartolina.

Piero: la meta scelta è stata Marsa Alam, una località che negli ultimi anni è diventata uno dei punti di riferimento per chi ama il Mar Rosso, lo snorkeling e la spettacolare barriera corallina.

Angela: non mi sembra vero che una volta tanto partiamo con l'idea di vivere una vacanza fatta solo di relax, lettini e ombrelloni.

Piero: l'idea è quella, ma non poniamoci limiti...

Angela: vogliamo sicuramente rilassarci, perché ogni tanto fa bene anche spegnere il cervello, ma conosciamo entrambi un piccolo problema...

Piero: che dopo qualche ora fermi in spiaggia iniziamo già a chiederci cosa ci sia oltre l'orizzonte!

Angela: e questo mi entusiasma sicuramente ma mi preoccupa un pò, visto che stiamo andando in una terra ricca di storia e paesaggi mozzafiato.

Piero: non ti anticipo niente ma ho già qualcosa in mente…

Angela: faccio finta di non aver capito e comincio a preparare la valigia: serve qualcosa di particolare? Devo fare qualcosa per entrare in Egitto?

Piero: fortunatamente ben poco. Per i cittadini italiani è sufficiente il passaporto con validità residua adeguata oppure la carta d'identità valida per l'espatrio, accompagnata da due fototessera, se si entra con questo documento. Noi abbiamo preferito viaggiare con il passaporto: è la soluzione più semplice.

Angela: e poi c'è il visto turistico, che è obbligatorio.

Piero: può essere acquistato direttamente all'arrivo in aeroporto, prima del controllo passaporti. Il costo è di circa 25 dollari statunitensi e ha una validità di trenta giorni. Se invece si prenota un pacchetto con tour operator, la procedura spesso viene gestita direttamente dall'organizzazione.

Angela: conviene cambiare gli euro?

Piero: la moneta ufficiale è la Lira Egiziana, ma nei resort e durante molte escursioni vengono accettati tranquillamente anche gli euro e soprattutto i dollari americani. Noi abbiamo portato qualche banconota in contanti per mance e piccoli acquisti, mentre per il resto abbiamo pagato senza particolari problemi.

Angela: per le mance, invece, meglio avere sempre qualche taglio piccolo e le monete. In Egitto fanno parte della cultura locale e capita spesso di lasciarle a camerieri, autisti, guide o al personale del resort. Prepariamoci, perché le richieste di mance saranno continue…

Piero: un altro aspetto da non sottovalutare è il telefono. Prima di partire ci siamo informati bene perché il roaming europeo non è valido in Egitto.

Angela: l’alternativa è tra una eSIM o un particolare pacchetto con il nostro operatore per estendere la copertura dati e telefonica in Egitto, così appena atterrati avevamo già la connessione dati senza dover cercare una SIM locale. Una soluzione davvero comoda, soprattutto per utilizzare mappe, messaggi e condividere qualche foto del viaggio. Senza questi accorgimenti l’uso del telefono rischia di diventare costoso e limitato al wi-fi del resort.

Piero: il caldo poi non va sottovalutato, anche se il vento, la brezza marina e la scarsa umidità ne attenuano apparentemente gli effetti. Soprattutto nei mesi estivi le temperature possono essere davvero elevate. Tra una passeggiata, una nuotata e le mille attività che i resort propongono, si rischia di disidratarsi senza nemmeno accorgersene.

Angela: per questo il consiglio ovvio è di bere spesso e soprattutto di mettere in valigia qualche bustina di sali minerali.

Piero: un'altra attenzione particolare riguarda l'acqua. Noi abbiamo utilizzato sempre e solo acqua in bottiglia, evitando di bere quella del rubinetto e facendo un pò di attenzione anche al ghiaccio e agli alimenti crudi.

Angela: e ancora attenzione agli sbalzi di temperatura: si passa dai 40 °C dell'esterno agli ambienti climatizzati di hall, ristoranti e pullman, dove l'aria condizionata è spesso impostata su temperature molto basse.

Piero: diciamolo senza troppi giri di parole: i piccoli problemi intestinali sono sempre dietro l'angolo. E tu ne sai qualcosa…

Angela: meglio quindi partire preparati, portandoci dietro i farmaci che si utilizzano abitualmente per questo tipo di inconvenienti, insieme a fermenti lattici e a tutto il necessario per affrontare eventuali disturbi senza doverlo cercare sul posto.

Piero: nei casi più delicati, quasi tutti i resort dispongono di una piccola clinica medica interna, pronta a intervenire in caso di necessità.

Angela: prima della partenza, però, controllate con attenzione la vostra assicurazione sanitaria di viaggio. Una visita o un trattamento possono risolvere rapidamente il problema, ma senza una copertura adeguata il conto potrebbe essere tutt'altro che piacevole.

Piero: ultimo dettaglio, ma sempre utile: le prese elettriche.

Angela: ottime notizie! Nella maggior parte degli hotel di Marsa Alam si trovano le stesse prese di tipo C e F che utilizziamo in Italia, quindi non abbiamo avuto bisogno di alcun adattatore.

Piero: insomma, preparativi accurati ma semplici. Qualche controllo ai documenti, la valigia pronta e tanta voglia di tuffarci nel blu del Mar Rosso.

Angela: e adesso che è tutto pronto... possiamo finalmente decollare. Quattro ore di volo, solo qualche perdita di tempo arrivati in aeroporto, un trasferimento di circa un’ora e saremo finalmente in spiaggia!

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Il fascino del Mar Rosso: tra spiagge, barriera corallina e vita marina